Il rapporto che vige tra farmaci e alimentazione è spesso molto stretto, basti pensare che assumere succo di pompelmo durante una cura farmacologica è sempre sconsigliato, questo prodotto apparentemente innocuo potrebbe interferire sull'efficacia del farmaco spesso potenziandone l'effetto (il succo di pompelmo solitamente riduce rallenta la metabolizzazione del farmaco che quindi rimane in circolo più a lungo procurando al soggetto un effetto potenziato) e l'alcol? solitamente, ma non sempre l'alcool agisce in maniera opposta velocizzando la metabolizzazione e quindi riducendo l'efficacia dei farmaci.
Alcuni esempi di associazione succo di pompelmo-farmaco:
- alcuni calcio-antagonisti (Nifedipine come Nifediac e Afeditab);
- alcune statine (Simvastatine, Atorvastatine, Pravastatine come Zocor, Lipitor, Pravachol);
- alcuni antiaritmici (Amiodarone come Cordanone e Nexterone);
- alcuni immunosoppressori (Ciclosporine come Neoral o Sandimmune);
- alcuni ansiolitici (Buspirone come BuSpar)
- alcuni antistaminici (Fexofenadine come Allegra) in questo caso riduzione dell'efficacia del farmaco
Fonte: Food and drug amministration FDA
In questo articolo vorrei comunque parlare degli antidepressivi e di come questi siano in grado di modificare l'atteggiamento umano nei confronti del cibo portando quindi molto spesso ad aumenti di peso.
Esistono diverse classi di antidepressivi, i farmaci più utilizzati fanno parte della classe degli inibitori della ricaptazione della serotonina, perchè più sicuri, tollerati e con meno effetti collaterali, spesso però chi è in terapia subisce aumenti di peso anche considerevoli, capita di aumentare di quasi 10 chili in soli otto mesi ma perchè tutto questo:
I farmaci rallentano il metabolismo? oppure favoriscono un'assunzione maggiore di nutrienti e calorie? o ancora predispongono all'assunzione di cibo e alla pigrizia?
Gli studi scientifici sull'argomento sono veramente pochi, quello che è certo è che durante il trattamento con questi farmaci e il conseguente aumento della Serotonina, il miglioramento stesso dell'umore porti ad un aumento dell'assunzione di cibo per due principali effetti sull'atteggiamento quotidiano:
1. Miglioramento della qualità di vita che predispone ad assumere quantità maggiori di cibo;
2. Riduzione dell'attività fisica e adozione di uno stile di vita più sedentario.
Studi più recenti stanno dimostrando l'effetto ipoglicemizzante di alcuni farmaci antidepressivi, ma tutto è ancora da dimostrare.
Il seguente studio scientifico invece, pur non prendendo in considerazione gli antidepressivi fornisce informazioni interessanti sull'effetto del trattamento con alcuni psicofarmaci legati alla cura della schizofrenia; è stato condotto su circa 800 soggetti di 4 studi prospettici ai quali è stato sottoposto un questionario per l'analisi del comportamento verso il cibo, in ogni gruppo la percentuale maggiore viene occupata dai soggetti che avevano subito l'aumento di peso (colonnina grigia a righe); le motivazioni dichiarate per spiegare l'aumento di peso erano le seguenti:
- senso della fame più forte;
- appetito maggiore;
- assunzione eccessiva di cibo;
- preoccupazioni e pensieri negativi;
- incapacità di astenersi dal mangiare anche tra un pasto e l'altro;

