domenica 11 marzo 2012

Eutirox e alimentazione

Gli alimenti possono influenzare l'efficacia di un farmaco?
In numerosi casi si, nel caso della terapia ormonale sostitutiva per la cura dell'ipotiroidismo quali alimenti andrebbero evitati? L' Eutirox risulta pienamente efficace se si evita di:

- assumere quantità eccessive di fibre (> 40 gr al giorno), in alcuni casi potrebbe essere necessario aumentare il dosaggio del farmaco;
- assumere prodotti a base di soia;
- assumere cibo in corrispondenza dell'assunzione del farmaco;
- assumere terapie a base di ferro per la correzione ad. es. delle anemie;
- assumere cavoli, broccoli, noci in maniera troppo frequente.

p.s. Anche l'assunzione della pillola anticoncenzionale potrebbe influenzare l'attività del farmaco.

martedì 6 marzo 2012

Focus on "Problema Intolleranza"

Molto più comuni delle allergie, le intolleranze occupano una grossa fetta di quella che è la grande torta delle reazioni agli alimenti.
I sintomi più comuni interessano più che altro l'intestino con gonfiore, crampi addominali, diarrea, vomito.
A parte l'intolleranza più comune ossia quella al Lattosio e quella al Glutine (Celiachia), abbiamo tante altre sostanze che possono causare un'intolleranza:

alcuni coloranti, l'istamina e la Tiramina (Vino rosso, Formaggi tipo Camembert o Cheddar, estratto di lievito di birra, salse di soia, aringhe marinate...), alcuni dolcificanti artificiali (es. Aspartame, Sorbitolo).

Ma come si fa a capire a cosa si è intolleranti? Il procedimento è questo:

- Escludere la possibilità che possa essere una pseudoallergia, quindi effettuare tutti i test allergici;
- Una volta assicurata l'assenza di allergia, cominciare ad annotare gli alimenti assunti durante la giornata (ora, luogo compagnia) per almeno 4-5 giorni senza dimenticarsi di annotare tutti i sintomi che si dovessero eventualmente presentare (ora,luogo compagnia);
- Fatto questo, se il quadro risulta chiaro (raramente) si procede a tentativi eliminando i cibi più sospetti, altrimenti si procede con il seguire per almeno 2 settimane un'alimentazione priva delle sostanze "a rischio".
- Terminate le 2 settimane si cominciano a reinserire uno alla volta gli alimenti fino alla ricomparsa dei sintomi e all'individuazione della sostanza responsabile.

Consiglio comunque di evitare prodotti troppo industriali con molti coloranti o aromi artificiali, ma su questo tema scriverò presto una guida su come comportarsi tra gli scaffali di un supermarket. Per ora vi lascio a questa piccola guida, se siete alla ricerca della sostanza responsabile della vostra intolleranza o l'avete già trovata scrivete un commento, la condivisione è sempre ben accetta;).

venerdì 2 marzo 2012

Le ricette del mangiare sano "Zuppa fagioli e salmone"


Metabolismo e fabbisogno calorico variano da individuo ad individuo, perché dipendono da:
  • Sesso ed età;
  • Massa magra (direttamente correlata al metabolismo basale);
  • Stile di vita (sport, attività lavorativa, stress)
  • Presenza di situazioni patologiche che aumentano o diminuiscono la richiesta di calorie (malattie endocrine della tiroide, del surrene, ipofisarie, infiammatorie dell’intestino … ecc).
Per questo ogni volta che si prende in considerazione uno schema nutrizionale trovato su riviste oppure online bisogna considerare che le porzioni indicate possono non essere adatte al proprio fabbisogno o al proprio stile di vita.

Le caratteristiche-base dei pasti del “mangiare sano” :
 rispetto calorie, abbinamento fonte glucidica + fonte proteica + fonte lipidica + fibre e micronutrienti.
Assumendo pasti equilibrati in macronutrienti è più semplice condurre uno stile alimentare sano


Ricetta (x2 persone) 
Adatta per fabbisogno giornaliero di 1800 Kcal circa                                        
Zuppa di fagioli e salmone con crostini di pane
300g di fagioli bianchi in scatola, 250g di cavolo cappuccio verde tagliato a striscioline, 100g di salmone, 60g di porri affettati, 4 cucchiaini di olio e.v.o. , 1 cucchiaino di timo, ½ litro di brodo di pesce, 100g pane per crostini.


La preparazione è semplice, con 2 cucchiaini di olio si prepara il soffritto, poi si aggiungono il brodo e il timo e una volta in ebollizione si aggiungono fagioli e cavolo per 15 minuti, poi si passa tutto nel mixer e alla fine si aggiunge il salmone cucendo ancora per 15 minuti, si condisce con i restanti cucchiaini di olio a crudo.
Proprietà: omega-3, fibre solubili, Vit B12, antiossidanti, carboidrati + proteine + lipidi


mercoledì 29 febbraio 2012

Solita dieta a grammi o diario alimentare?

Quale schema nutrizionale è più adatto alla tua personalità?

La scelta del tipo di programma nutrizionale è essenziale nel garantire la perdita di peso, la scelta viene presa considerando la volontà della persona e la sua personalità integrando il tutto con informazioni riferite alle sue esperienze nutrizionali passate.

Provate questo breve test, vi darà un'indicazione preventiva su quale schema sarebbe più adatto alla vostra persona.


martedì 28 febbraio 2012

Il piatto del mangiare sano ti fa dire addio alle calorie!

Mantenere la linea senza ossessionarsi con le calorie? Vi spiego un metodo molto semplice che permette di rendere il vostro pranzo o la vostra cena equilibrati e dal contenuto calorico non esagerato.
L'approccio è molto simile a quello della dieta a Zona, bisogna quindi assumere diverse classi di alimenti durante lo stesso pasto al fine di rispettare una determinata proporzione di nutrienti (proteine, carboidrati, grassi, fibre).

Primo passo (il primo e l'ultimo sulle calorie): sapere qual'è il vostro fabbisogno calorico 1600 Kcal? 1700 Kcal? 2000 Kcal? [il conteggio andrebbe fatto da un esperto, basta chiedere una semplice consulenza gratuita anche via mail, fornendo i dati relativi a peso, altezza, età]


Secondo passo: individuare le vostre porzioni in base al vostro fabbisogno calorico con l'aiuto di queste piccole indicazioni...

1600-1700 Kcal -> 80 gr di pasta/riso; 90-100 gr di pane integrale;
                               120 gr carne/ 130 gr pesce;                                    
                                6 cucchiaini di olio e.v.o. giornalieri;

                                                                             -> frutta-verdura (5 volte al giorno)
                                                                              ogni porzione di frutta non + di 100 gr
                                                                             -> formaggi stagionati 50 gr/   
                                                                                formaggi freschi magri 100 gr/                                          
                                                                              yogurt parz. screm. 1-2 v.al giorno

1800-2000 Kcal -> 100 gr di pasta/riso; 90-100 gr di pane integrale;    
                                140 gr carne/ 160 gr pesce;
                                8 cucchiaini di olio e.v.o. giornalieri.

Terzo passo: costruite il vostro piatto personalizzato senza pensieri come dire...troppo.. "calorici"!        Buon appetito!



domenica 26 febbraio 2012

Cucinare sano: ricetta senza glutine


Il risotto ai carciofi è un piatto nutrizionalmente bilanciato, utile al controllo della glicemia e del colesterolo, indicato per:

- soggetti sani;
- diabetici;
- celiaci;
- ipercolesterolemici;
- stitici.

La ricetta si basa sui seguenti ingredienti:

- riso 80-100 gr (a seconda del fabbisogno calorico, i 100 gr sono indicati a fabbisogni superiori alle 2000 calorie);
- cipolla e aglio, olio e.v.o. (3 cucchiaini), vino bianco (q.b.), parmigiano (1 cucchiaio), pepe, sale.
- carciofi (quantità libera dai 200 gr in su)

I carciofi contengono flavonoidi antioassidanti per la lotta allo stress ossidativo, apportano 5 mg (ogni 100 gr) di vitamina C, un altra molecola alleata contro l'invecchiamento cellulare; in più un buon apporto di fibre solubili/insolubili e steroli assicura il controllo di glicemia e colesterolo. 

L'aglio tritato svolge una potente attività antitumorale.

Il rispetto delle porzioni di olio e.v.o. e parmigiano consentono di trarre i benefici di questi due alimenti senza esagerare con le calorie (Vit.E e flavonoidi antiossidanti dell'olio e il calcio, proteine e Vit B6 del parmigiano).
Buon appetito e mi raccomando mangiate sano! :)

giovedì 23 febbraio 2012

Cornetto Wellness

Cos'è?
E' l'ultima invenzione gastronomica che nasce dalla collaborazione tra scienziati e chef.
Il cornetto wellness è stato ideato dallo chef Luca Montersino in collaborazione con il gruppo scientifico di "Cucina Wellness" e non è un prodotto "light" come molti potrebbero pensare, bensì un'ottima alternativa che allieta il palato e che ci mantiene in salute.
Le caratteristiche del cornetto wellness:

- apporta pochissimi zuccheri semplici (meno di uno spicchio di mela);
- contiene il 10% del fabbisogno giornaliero di Vit. E, uno dei più importanti antiossidanti;
- ci permette di assumere con un semplice cornetto il 50% del fabbisogno giornaliero di Omega 3.

Alcune mense aziendali l'hanno già adottato, e i bar? quale sarà il futuro di questa piccola grande invenzione della scienza del benessere?

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=zUG5kZjYUEQ

lunedì 19 dicembre 2011

L'INFORMAZIONE CORRETTA E' SCIENTIFICA


Sul tema "nutrizione e salute" si aggirano troppo spesso i fantasmi della disinformazione e delle false credenze, proprio la grande sete di conoscenza della popolazione generale, e il conseguente interesse economico intorno al tema, portano allo sfruttamento spasmodico dell'argomento sulle riviste dedicate alle donne, nel commercio di integratori alimentari e coktails dimagranti, su libri scritti da pseudo-professionisti e la scienza???
Il gigantesco problema è la minimizzazione dei potenziali danni alla salute che possono derivare dalla messa in atto di diete sbilanciate proprio perchè la "Nutrizione" viene violentemente sradicata dalle sue radici che affondano nella Madre Scienza, a chi dare la colpa? a chi puntare il dito? 
Principalmente punterei il dito contro le riviste che si occupano di tutto tranne che di scienza ma che nonostante questo piazzano articoli di nutrizione sulle prime pagine, magari riportando affermazioni di un vero articolo scientifico; il problema nasce dal fatto che la maggior parte dei lettori di quelle riviste non hanno la capacità scientifica di analizzare e discernere tra il "probabilmente vero" e il "probabilmente falso" (perchè sappiate che nel campo scientifico ci sono e ci saranno sempre molti più "probabilmente si/no" che certezze) pochi di questi lettori infatti sanno che i risultati di un solo lavoro scientifico non rappresentano la verità assoluta,  per farvi un esempio, potrebbe accadere che alcuni scienziati, con un loro lavoro ufficialmente pubblicato da rivista scientifica, dimostrino che "il digiuno aumenti la fertilità", le domande che dovreste porvi sarebbero:
1. lo studio è stato eseguito sull'uomo ? (potrebbe accadere che sia eseguito ad es. su topi e quindi i risultati non sarebbero validi anche per la specie umana)
2. lo studio è stato eseguito sull'uomo, ma quanti soggetti sono stati analizzati? (per essere valido scientificamente l'articolo deve riguardare un numero sostanzioso di soggetti-100 o più- )
3. la selezione dei soggetti è avvenuta senza bias (errori)? (la selezione dei soggetti, l'analisi dei dati e tanti altri aspetti dello studio non devono presentare errori invalidanti)
4. ci sono altri studi che confermano i risultati? (se lo studio è unico del suo genere diventa spazzatura)
Ecco una volta letto questo articolo comprenderete benissimo come la scienza sia dotata di una qualità che tutti dovremmo avere mentre ci accingiamo alla lettura di un informazione scientifica, la PRUDENZA.
Morale: le informazioni scientifiche su riviste NON scientifiche vanno prese con le pinze o al massimo con il bisturi; fidatevi sempre e solo di VERI esperti di nutrizione e dietetica (piccolo indizio per iniziare a riconoscerli: al 100%, se siete sani e senza patologie particolari ma avete solo bisogno di tornare al vostro peso forma, vi assicuro che  i VERI esperti non vi daranno mai diete da 1000-1200 Kcal o meno).
Infine un ARTICOLO SCIENTIFICAMENTE VALIDO sulle uova

PERDERE PESO

Può accadere che, durante l'arco della giornata, il fabbisogno calorico giornaliero non venga superato, nel senso che tutti gli alimenti assunti durante la giornata sono serviti a soddisfare le tue richieste energetiche, ma pur continuando nei giorni seguenti e anche per lunghi periodi a non superarlo, tu non riesca a dimagrire.
Purtroppo questa difficoltà è spesso dovuta  all'abbassamento del tuo metabolismo basale (calorie che gli organi e gli apparati bruciano giornalmente per provvedere alle funzioni vitali) spesso risulta dovuto al fatto di aver seguito per molto tempo o per più volte di seguito delle diete eccessivamente ipocaloriche:

 < ad es. per una donna 56 anni alta 1.56 m peso 59 Kg corporatura normale la minima quantità di calorie da assumere in una giornata è 1300 Kcal -> se questa donna dovesse seguire una dieta da 1000 Kcal metterebbe l'organismo in condizione di RIDURRE il metabolismo basale, questa donna perderà inizialmente qualche chilo per poi fermarsi senza perdere più nemmeno mezzo grammo >

METABOLISMO BASALE NORMALE O ELEVATO           METABOLISMO BASALE RIDOTTO

                perdita di peso più semplice                                                     perdita di peso difficoltosa

Quindi il giusto apporto calorico per una donna di tale età, statura, peso considerando che faccia una vita sedentaria, dovrebbe essere minimo 1500 Kcal, una prescrizione dietetica che vada al di sotto delle 1300 Kcal causerebbe la riduzione del metabolismo basale e quindi una futura perdita di peso molto difficoltosa.

Ma come fai a sapere se il tuo metabolismo è basso? 
  • Sicuramente se hai seguito delle diete "da fame", una o più volte, e non riesci a perdere peso come invece facevi prima allora quasi sicuramente il problema è da imputare al danno che le diete che hai seguito hanno provocato al tuo metabolismo (ovviamente escludendo tutte le patologie o condizioni cliniche che potrebbero influenzare il metabolismo basale).

  • L'esame impedenziometrico può fotografare nel presente la condizione del tuo metabolismo (se hai già eseguito l'esame in precedenza allora il professionista può confrontare i dati vecchi con i nuovi per accertare la riduzione/aumento del tuo metabolismo) e in base ai dati che ne derivano il professionista potrà consegnarti una dieta su misura per le tue spese energetiche.

  • Il metabolismo basale può anche essere calcolato attraverso semplici formule matematiche che possono essere utilizzate come riferimento anche se hanno un accuratezza minore rispetto all'impedenziometria.

[ATTENZIONE a tutti quei "professionisti si fa per dire" che vi sottopongono all' impedenziometria facendovi salire su una bilancia o posizionandovi su un lettino da dentista (a qualcuno è capitato) perchè 
L'ESAME IMPEDENZIOMETRICO SI ESEGUE PONENDO IL SOGGETTO COMPLETAMENTE SDRAIATO SU UN LETTINO - 
motivazione: per essere analizzati, i fluidi corporei devono distribuirsi in ugual maniera su tutto il corpo e stando in piedi o seduti tutto ciò non è possibile]

Nel caso il tuo metabolismo basale fosse rallentato cosa potresti fare per innalzarlo??

1. Seguire un percorso nutrizionale che soddisfi nella maniera corretta il tuo fabbisogno calorico giornaliero;
2. Non digiunare e non saltare i pasti;
3. Fai sempre una ricca colazione (più mangi meglio è);
4. Fai lo spuntino di metà mattina;
5. Metti massa muscolare facendo palestra o attività fisica.

Se avete domande l' indirizzo mail della Dietista -> sara_008@libero.it