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giovedì 5 aprile 2012

Spezie e dieta

Il potere delle spezie sta nell'alta concentrazione di nutrienti e vitamine, l'utilizzo delle spezie è molto cambiato rispetto al passato, quando utilizzare le spezie era una scelta di circostanza a causa della difficile reperibilità del sale, fortunati i nostri avi che, ignari evitavano i pericoli dell'ipertensione e della cellulite.
Ecco di seguito le numerose proprietà di queste erbe.

Il prezzemolo
fonte di vitamina C (10 gr soddisfano il 30% del fabbisogno giornaliero)
fonte di vitamina A (10 gr soddisfano il 15% del fabbisogno giornaliero)
contiene anche calcio e ferro ma in quantità minime
ha proprietà diuretiche dovute all'azione di una sostanza chiamata Apioside, una molecola della classe dei Flavonoidi.
Il prezzemolo non va utilizzato in maniera incontrollata nelle donne gravide per le proprietà abortive della spezia.

Il basilico
fonte di vitamina A (10 gr soddisfano il 13% del fabbisogno giornaliero)
digestivo, carminativo, antisettico indicato per chi ha difficoltà digestive, soffre di crampi addominali o aerofagia.

La Salvia
Antiossidante e antiinfiammatoria (per la presenza di acido carnosico)
Diuretica e digestiva
Contiene flavonoidi con attività estrogenica e antiossidante
Ipoglicemizzante, indicata quindi nelle pietanze per diabetici
Antisettica
utilizzata anche come colluttorio per l'igiene dentale e come cosmetico rassodante
L'olio essenziale va utilizzato con cautela perchè dosi esagerate possono provocare intossicazione.

Il curry
Un miscuglio di curcuma, pepe, peperoncino, noce moscata, zafferano, chiodi di garofano e tante altre spezie che insieme costituiscono secondo gli scienziati una miscela in grado di prevenire l'Alzheimer (tutto è ancora in fase di studio) e promuovere la lucidità mentale, attraverso l'attività antiinfiammatoria e antiossidante.
Studi recentissimi risalenti al 2011, imputano al curry anche la proprietà antitumorale; in India ogni anno ci sono 7 volte meno casi di Parkinson e Alzheimer, merito dei geni o del curry? comunque, date le proprietà benefiche già dimostrate saranno contenti i fans della cucina indiana!


Il potere delle spezie sta anche nel favorire il mantenimento del peso forma e la perdita di peso, consentono infatti di seguire un programma nutrizionale, senza rinunciare al sapore dei piatti favorendo inoltre la digestione. Tutto questo senza gli aromi venduti dal programma Dukan, Tisanoreica ecc.. che fanno della salute solo un business.

giovedì 29 marzo 2012

Potenziamento muscolare? miracoloso per le donne

Molte vole mi accade di rilevare una perdita di massa magra in donne che si alimentano in maniera adeguata e contemporaneamente si buttano a capofitto nella tanto acclamata attività aerobica proprio col fine di perdere l'adipe depositato sui fianchi. Ma perchè questo paradosso?      

                  L'attività fisica riduce il metabolismo basale?

La risposta può benissimo essere, a seconda della distribuzione dell'adipe e dell'attività fisica svolta...
SI 

Tutto dipende dalla diversa conformazione fisica tra donna e uomo, la donna (ovviamente la vita delle donne è sempre più complicata, ovvio) ha una deficienza biochimica che è quella di avere meno emoglobina rispetto all'uomo, molecola trasportatrice dell'ossigeno nel sangue. Perciò risulta di per sè svantaggiata nell'attività aerobica perchè la muscolatura va facilmente in debito di ossigeno producendo acido lattico, e cosa fa l'acido lattico? Causa un peggioramento dello stato infiammatorio tipico della cellulite.

Sempre più studi scientifici dimostrano che l'attività fisica dev'essere calibrata a seconda del sesso e non solo, anche a seconda della distribuzione dell'adipe.

  1. Perciò donne con l'adipe localizzato sull'addome (adiposità "a mela" definita tecnicamente "androide", perchè tipica dell'uomo) si consiglia un un esercizio fisico di tipo misto, ossia composto da esercizi aerobici calibrati in modo tale da non accelerare troppo il battito cardiaco (per la problematica "emoglobina") seguito da esercizi di potenziamento muscolare che descriverò più in basso.
  2. Per la maggior parte delle donne che invece accumulano le adiposità sui fianchi (adiposità "a pera" definita "ginoide" appunto perchè tipica delle donne), i migliori personal trainer consigliano il potenziamento muscolare che, quando riguarda gli arti superiori può essere simile all'allenamento maschile, mentre quando riguarda gli arti inferiori dev'essere basato su esercizi con carichi relativamente pesanti da eseguire per poche ripetizioni (8-10), è stato dimostrato che donne che fanno pesistica sono esteticamente più giovani rispetto alle coetanee!. 



Il video mostra come eseguire correttamente gli sqat, anche a casa, uno degli esercizi di potenziamento muscolare consigliati in genere per entrambe le tipologie di donne; altri esercizi sono visibili ai seguenti link...











Sempre per lo stesso tipo di distribuzione adiposa ("ginoide") la ginnastica propriocettiva e lo streching assumono un ruolo molto importante, soprattutto se si hanno anche problemi di circolazione agli arti inferiori e cellulite. Lo stretching aiuta ad impedire la retrazione muscolare, che peggiorerebbe gli inestetismi della cellulite, e a definire esteticamente gli arti inferiori.

La ginnastica propriocettiva è finalizzata al miglioramento della circolazione, purtroppo l'unico video che ho trovato non è dei migliori, ma ve lo mostro ugualmente, nella pratica sono esercizi di perdita e riacquisto di equilibrio che hanno l'effetto di aumentare la velocità dei riflessi muscolari che devono immediatamente riportare il corpo nella posizione iniziale. Ovviamente avere al proprio fianco un personal trainer rende tutto più semplice :).

Da non sottovalutare anche la qualità del sonno, per impedire la secrezione di cortisolo che aumenta la ritenzione di liquidi.


Bene donne allora tutte in tuta! 
Risolto il dilemma si inizia a perdere centimetri!

martedì 20 marzo 2012

Reflusso gastroesofageo

Quasi tutti nella vita abbiamo provato almeno una volta la sensazione di reflusso acido su per l'esofago, colpisce circa una persona su 3 .
Ma cos'è l'esofago?
L'esofago è un tubo lungo circa 30 cm che ha la funzione meccanica di condurre il cibo dalla zona orale alla zona gastrica, dove appunto continua il processo digestivo.
Per reflusso si intende la risalita di sostanze acide presenti nell'ambiente gastrico indietro su per l'esofago, ma questo avvenimento in sè non è causa di patologia anzi, è del tutto normale e fisiologico.
Quali sono i sintomi?
Quelli tipici sono tosse cronica, bruciore restrosternale, rigurgito (sensazione di acido in bocca, soprattutto al risveglio),
Ma quand'è che il reflusso diventa patologia?
La risposta sta nella frequenza, infatti un numero ripetuto di episodi di reflusso (almeno 1 quasi ogni giorno) deve coincidere con delle azioni diagnostiche e poi terapeutiche: la diagnosi avviene attraverso "Ph-metria", un sondino viene introdotto nell'esofago al fine di misurare (nell'arco di 24 ore) l'acidità della zona esofagea.
Il reflusso può essere dovuto ad ernie iatali (passaggio di una porzione di stomaco da sotto a sopra il diaframma), oppure dalla

Studi scientifici hanno dimostrato come il reflusso gastroesofageo riduca di molto la qualità della vita, soprattutto nelle donne la cui qualità della vita è di per sè più bassa rispetto a quella dei coetanei uomini. Può a lungo andare provocare infiammazione esofagea e ulcerazioni.

Ma come possono l'alimentazione e lo stile di vita ridurre il disturbo?
Gli accorgimenti sono i seguenti:
- risolvere eventuali condizioni di sovrappeso/obesità;
- evitare cibi troppo speziati e grassi (aumentano la permanenza del cibo nello stomaco);
- i pasti devono essere frequenti (3 pasti principali + 3 spuntini) e non abbondanti;
- non assumere alcool e caffè a stomaco vuoto;
- non fumare;
- evitare di lasciare lo stomaco vuoto per un lungo periodo di tempo.
- innalzare di 10 cm la testata del letto;
- evitare vestiti troppo stretti in vita.

Molto spesso però il disturbo non dipende dall'alimentazione perchè psicosomatico, ossia dovuto a situazioni  ansiogene o stressanti in questo caso la cura risiede nel dialogo con sè stessi e nella riacquisizione del proprio equilibrio interiore.

I farmaci che solitamente vengono prescritti sono gli inibitori della pompa protonica (produttrice di acido a livello gastrico) o antiacidi.

I rimedi naturali però sono, per esperienza personale e professionale, altrettanto efficaci: sono prodotti a base di bicarbonato che si vendono a basso costo in erboristeria, purtroppo non posso fare nomi di questi prodotti ma consiglio a chi soffre di reflusso di provare prima i rimedi naturali e poi i farmaci.

lunedì 19 marzo 2012

Essere obese e normopeso? Si può.

Viene chiamata Sindrome di De Lorenzo, dal nome dello scopritore italiano dell'Università Di Roma Tor Vergata, viene però anche detta "Sindrome delle obese normopeso".

Quali sono i tratti distintivi della sindrome?

- essere di sesso femminile;
- avere una massa grassa > 30 % del peso corporeo (quindi anche metabolismo basale inferiore alle coetanee dello stesso peso);
- un indice di massa corporea (BMI) nella norma;
- avere alterazioni del metabolismo lipidico (rapporto colesterolo tot / HDL alto, rapporto LDL/HDL alto, ipertrigliceridemia)
- pressione arteriosa medio-alta (130/85 mmHg)

Le conseguenze

Aumentato rischio di patologie cardiovascolari
Aumentato rischio di patologie infiammatorie croniche intestinali
Aumentato rischio diabete

Le cause

Predisposizione genetica (queste donne presentano polimorfismi genetici legati ad un aumentata presenza di citochine infiammatorie)
Stile di vita: alimentazione ricca di grassi e sedentarietà

NB: un'altra prova della necessarietà dell'analisi della composizione corporea per la valutazione selettiva della quantità di massa grassa, la bilancia molte volte non basta!

giovedì 15 marzo 2012

Perdere peso: Cocktails brucia grassi


Sinefrina e Efedrina figlie della stessa madre

La Food and drug amministration (FDA) non ha espresso pareri positivi riguardo queste sostanze, vietando l'utilizzo dell'Efedrina già nel 2004, nelle preparazioni di prodotti finalizzati alla perdita di peso. 
Non potendo più utilizzare l'efedrina le industrie produttrici cominciano ad utillizzare un'altra sostanza: la Sinefrina.
Sono sostanze spesso inserite in prodotti "bruciagrassi" ma come agiscono nello specifico?
Efedrina e sinefrina hanno una struttura chimica molto simile, e anche il meccanismo d'azione è simile (stimolazione del sistema nervoso simpatico per aumentare il consumo calorico), con la differenza che la Sinefrina agisce solo sui recettori beta 3-adrenergici del tessuto adiposo bruno (questo tessuto rappresenta solo il 10 % circa di tutto il nostro adipe, negli animali invece è più presente ed ha funzione di brucia grassi al fine di produrre calore, viene infatti stimolato in inverno ad esempio quando la temperatura in casa è intorno ai 19°), la sinefrina dunque sarà veramente efficace? Studi su ratti hanno dimostrato efficacia in termini di riduzione di peso e calo dell'appetito, sull'uomo invece no; inoltre i recettori correlati all'effetto brucia grassi sarebbero i beta 2 e non i beta 3.
Il Ministero della Salute canadese comunque ha già segnalato 16 gravi casi di effetti avversi cardiovascolari in soggetti che avevano assunto prodotti a base di sinefrina, associata spesso a caffeina e/o efedrina (CADRN 2004;14:3-4). Due pubblicazioni hanno segnalato anche reazioni avverse gravi (infarto del miocardio, accidenti ischemici cerebrovascolari) legate al consumo di integratori alimentari contenenti sinefrina (Ann Pharmacother 2004;38:812-6; Mayo Clin Proc 2005;80:541-5).
Gli effetti collaterali più gravi si verificano soprattutto a livello cardiovascolare e vengono potenziati dall'associazione di queste sostanze in singoli prodotti. Soggetti quindi inconsapevoli di questi effetti collaterali potrebbero incorrere in problematiche cliniche gravi qualora siano già affetti da ipertensione, patologie ormonali (alterazioni livelli cortisolo), patologie cardiovascolari preesistenti!

Morale: non affidatevi mai a cocktail che promettono cali di peso repentini, perchè nascondono quasi sempre sorprese. Le situazioni di sovrappeso possono essere corrette da schemi nutrizionali a ridotto apporto di carboidrati, in maniera molto più semplice e soprattutto molto più salutare!



Ricordo anche che il ministero della salute sconsiglia apporti giornalieri di sinefrina superiori ai 30 mg al giorno, mentre alcuni farmaci continuano a preparare miscugli con quantità maggiori.
Anche nei prodotti Herbalife, qualche anno fa, fu trovata l'Efedrina...chissà oggi quale sostanza avranno inserito nei loro prodotti.


mercoledì 14 marzo 2012

Caffè anticancro?

Ricerche italiane e altri 10 studi prospettici, sembrano confermare che un consumo moderato di caffè possa proteggere dal cancro epatico, riducendo il rischio del 30%; il caffè ristretto arriverebbe ad avere un effetto protettivo superiore, riducendo il rischio del 55%.
Gli studi sono stati effettuati nel Sud Europa e in Giappone, dove il consumo di caffè sarebbe meno diffuso.
Ma quali molecole nel caffè produrrebbero tale effetto protettivo?
Sicuramente i Polifenoli, molecole che svolgono un ruolo importante nel contrastare lo stress ossidativo, e alcuni costituenti che ostacolerebbero la crescita e la moltiplicazione delle cellule tumorali.

Come sempre la scienza ci va cauta e sono necessari altri studi che confermino la tesi già dimostrata da questi studi, per ora ci si limita ancora alla vecchia, sempre valida regola del "tutto un pò", anche per il caffè!

Fonti: www.eufic.org

venerdì 2 marzo 2012

Le ricette del mangiare sano "Zuppa fagioli e salmone"


Metabolismo e fabbisogno calorico variano da individuo ad individuo, perché dipendono da:
  • Sesso ed età;
  • Massa magra (direttamente correlata al metabolismo basale);
  • Stile di vita (sport, attività lavorativa, stress)
  • Presenza di situazioni patologiche che aumentano o diminuiscono la richiesta di calorie (malattie endocrine della tiroide, del surrene, ipofisarie, infiammatorie dell’intestino … ecc).
Per questo ogni volta che si prende in considerazione uno schema nutrizionale trovato su riviste oppure online bisogna considerare che le porzioni indicate possono non essere adatte al proprio fabbisogno o al proprio stile di vita.

Le caratteristiche-base dei pasti del “mangiare sano” :
 rispetto calorie, abbinamento fonte glucidica + fonte proteica + fonte lipidica + fibre e micronutrienti.
Assumendo pasti equilibrati in macronutrienti è più semplice condurre uno stile alimentare sano


Ricetta (x2 persone) 
Adatta per fabbisogno giornaliero di 1800 Kcal circa                                        
Zuppa di fagioli e salmone con crostini di pane
300g di fagioli bianchi in scatola, 250g di cavolo cappuccio verde tagliato a striscioline, 100g di salmone, 60g di porri affettati, 4 cucchiaini di olio e.v.o. , 1 cucchiaino di timo, ½ litro di brodo di pesce, 100g pane per crostini.


La preparazione è semplice, con 2 cucchiaini di olio si prepara il soffritto, poi si aggiungono il brodo e il timo e una volta in ebollizione si aggiungono fagioli e cavolo per 15 minuti, poi si passa tutto nel mixer e alla fine si aggiunge il salmone cucendo ancora per 15 minuti, si condisce con i restanti cucchiaini di olio a crudo.
Proprietà: omega-3, fibre solubili, Vit B12, antiossidanti, carboidrati + proteine + lipidi


mercoledì 29 febbraio 2012

Solita dieta a grammi o diario alimentare?

Quale schema nutrizionale è più adatto alla tua personalità?

La scelta del tipo di programma nutrizionale è essenziale nel garantire la perdita di peso, la scelta viene presa considerando la volontà della persona e la sua personalità integrando il tutto con informazioni riferite alle sue esperienze nutrizionali passate.

Provate questo breve test, vi darà un'indicazione preventiva su quale schema sarebbe più adatto alla vostra persona.


martedì 28 febbraio 2012

Il piatto del mangiare sano ti fa dire addio alle calorie!

Mantenere la linea senza ossessionarsi con le calorie? Vi spiego un metodo molto semplice che permette di rendere il vostro pranzo o la vostra cena equilibrati e dal contenuto calorico non esagerato.
L'approccio è molto simile a quello della dieta a Zona, bisogna quindi assumere diverse classi di alimenti durante lo stesso pasto al fine di rispettare una determinata proporzione di nutrienti (proteine, carboidrati, grassi, fibre).

Primo passo (il primo e l'ultimo sulle calorie): sapere qual'è il vostro fabbisogno calorico 1600 Kcal? 1700 Kcal? 2000 Kcal? [il conteggio andrebbe fatto da un esperto, basta chiedere una semplice consulenza gratuita anche via mail, fornendo i dati relativi a peso, altezza, età]


Secondo passo: individuare le vostre porzioni in base al vostro fabbisogno calorico con l'aiuto di queste piccole indicazioni...

1600-1700 Kcal -> 80 gr di pasta/riso; 90-100 gr di pane integrale;
                               120 gr carne/ 130 gr pesce;                                    
                                6 cucchiaini di olio e.v.o. giornalieri;

                                                                             -> frutta-verdura (5 volte al giorno)
                                                                              ogni porzione di frutta non + di 100 gr
                                                                             -> formaggi stagionati 50 gr/   
                                                                                formaggi freschi magri 100 gr/                                          
                                                                              yogurt parz. screm. 1-2 v.al giorno

1800-2000 Kcal -> 100 gr di pasta/riso; 90-100 gr di pane integrale;    
                                140 gr carne/ 160 gr pesce;
                                8 cucchiaini di olio e.v.o. giornalieri.

Terzo passo: costruite il vostro piatto personalizzato senza pensieri come dire...troppo.. "calorici"!        Buon appetito!



lunedì 19 dicembre 2011

L'INFORMAZIONE CORRETTA E' SCIENTIFICA


Sul tema "nutrizione e salute" si aggirano troppo spesso i fantasmi della disinformazione e delle false credenze, proprio la grande sete di conoscenza della popolazione generale, e il conseguente interesse economico intorno al tema, portano allo sfruttamento spasmodico dell'argomento sulle riviste dedicate alle donne, nel commercio di integratori alimentari e coktails dimagranti, su libri scritti da pseudo-professionisti e la scienza???
Il gigantesco problema è la minimizzazione dei potenziali danni alla salute che possono derivare dalla messa in atto di diete sbilanciate proprio perchè la "Nutrizione" viene violentemente sradicata dalle sue radici che affondano nella Madre Scienza, a chi dare la colpa? a chi puntare il dito? 
Principalmente punterei il dito contro le riviste che si occupano di tutto tranne che di scienza ma che nonostante questo piazzano articoli di nutrizione sulle prime pagine, magari riportando affermazioni di un vero articolo scientifico; il problema nasce dal fatto che la maggior parte dei lettori di quelle riviste non hanno la capacità scientifica di analizzare e discernere tra il "probabilmente vero" e il "probabilmente falso" (perchè sappiate che nel campo scientifico ci sono e ci saranno sempre molti più "probabilmente si/no" che certezze) pochi di questi lettori infatti sanno che i risultati di un solo lavoro scientifico non rappresentano la verità assoluta,  per farvi un esempio, potrebbe accadere che alcuni scienziati, con un loro lavoro ufficialmente pubblicato da rivista scientifica, dimostrino che "il digiuno aumenti la fertilità", le domande che dovreste porvi sarebbero:
1. lo studio è stato eseguito sull'uomo ? (potrebbe accadere che sia eseguito ad es. su topi e quindi i risultati non sarebbero validi anche per la specie umana)
2. lo studio è stato eseguito sull'uomo, ma quanti soggetti sono stati analizzati? (per essere valido scientificamente l'articolo deve riguardare un numero sostanzioso di soggetti-100 o più- )
3. la selezione dei soggetti è avvenuta senza bias (errori)? (la selezione dei soggetti, l'analisi dei dati e tanti altri aspetti dello studio non devono presentare errori invalidanti)
4. ci sono altri studi che confermano i risultati? (se lo studio è unico del suo genere diventa spazzatura)
Ecco una volta letto questo articolo comprenderete benissimo come la scienza sia dotata di una qualità che tutti dovremmo avere mentre ci accingiamo alla lettura di un informazione scientifica, la PRUDENZA.
Morale: le informazioni scientifiche su riviste NON scientifiche vanno prese con le pinze o al massimo con il bisturi; fidatevi sempre e solo di VERI esperti di nutrizione e dietetica (piccolo indizio per iniziare a riconoscerli: al 100%, se siete sani e senza patologie particolari ma avete solo bisogno di tornare al vostro peso forma, vi assicuro che  i VERI esperti non vi daranno mai diete da 1000-1200 Kcal o meno).
Infine un ARTICOLO SCIENTIFICAMENTE VALIDO sulle uova

PERDERE PESO

Può accadere che, durante l'arco della giornata, il fabbisogno calorico giornaliero non venga superato, nel senso che tutti gli alimenti assunti durante la giornata sono serviti a soddisfare le tue richieste energetiche, ma pur continuando nei giorni seguenti e anche per lunghi periodi a non superarlo, tu non riesca a dimagrire.
Purtroppo questa difficoltà è spesso dovuta  all'abbassamento del tuo metabolismo basale (calorie che gli organi e gli apparati bruciano giornalmente per provvedere alle funzioni vitali) spesso risulta dovuto al fatto di aver seguito per molto tempo o per più volte di seguito delle diete eccessivamente ipocaloriche:

 < ad es. per una donna 56 anni alta 1.56 m peso 59 Kg corporatura normale la minima quantità di calorie da assumere in una giornata è 1300 Kcal -> se questa donna dovesse seguire una dieta da 1000 Kcal metterebbe l'organismo in condizione di RIDURRE il metabolismo basale, questa donna perderà inizialmente qualche chilo per poi fermarsi senza perdere più nemmeno mezzo grammo >

METABOLISMO BASALE NORMALE O ELEVATO           METABOLISMO BASALE RIDOTTO

                perdita di peso più semplice                                                     perdita di peso difficoltosa

Quindi il giusto apporto calorico per una donna di tale età, statura, peso considerando che faccia una vita sedentaria, dovrebbe essere minimo 1500 Kcal, una prescrizione dietetica che vada al di sotto delle 1300 Kcal causerebbe la riduzione del metabolismo basale e quindi una futura perdita di peso molto difficoltosa.

Ma come fai a sapere se il tuo metabolismo è basso? 
  • Sicuramente se hai seguito delle diete "da fame", una o più volte, e non riesci a perdere peso come invece facevi prima allora quasi sicuramente il problema è da imputare al danno che le diete che hai seguito hanno provocato al tuo metabolismo (ovviamente escludendo tutte le patologie o condizioni cliniche che potrebbero influenzare il metabolismo basale).

  • L'esame impedenziometrico può fotografare nel presente la condizione del tuo metabolismo (se hai già eseguito l'esame in precedenza allora il professionista può confrontare i dati vecchi con i nuovi per accertare la riduzione/aumento del tuo metabolismo) e in base ai dati che ne derivano il professionista potrà consegnarti una dieta su misura per le tue spese energetiche.

  • Il metabolismo basale può anche essere calcolato attraverso semplici formule matematiche che possono essere utilizzate come riferimento anche se hanno un accuratezza minore rispetto all'impedenziometria.

[ATTENZIONE a tutti quei "professionisti si fa per dire" che vi sottopongono all' impedenziometria facendovi salire su una bilancia o posizionandovi su un lettino da dentista (a qualcuno è capitato) perchè 
L'ESAME IMPEDENZIOMETRICO SI ESEGUE PONENDO IL SOGGETTO COMPLETAMENTE SDRAIATO SU UN LETTINO - 
motivazione: per essere analizzati, i fluidi corporei devono distribuirsi in ugual maniera su tutto il corpo e stando in piedi o seduti tutto ciò non è possibile]

Nel caso il tuo metabolismo basale fosse rallentato cosa potresti fare per innalzarlo??

1. Seguire un percorso nutrizionale che soddisfi nella maniera corretta il tuo fabbisogno calorico giornaliero;
2. Non digiunare e non saltare i pasti;
3. Fai sempre una ricca colazione (più mangi meglio è);
4. Fai lo spuntino di metà mattina;
5. Metti massa muscolare facendo palestra o attività fisica.

Se avete domande l' indirizzo mail della Dietista -> sara_008@libero.it