Ricerche italiane e altri 10 studi prospettici, sembrano confermare che un consumo moderato di caffè possa proteggere dal cancro epatico, riducendo il rischio del 30%; il caffè ristretto arriverebbe ad avere un effetto protettivo superiore, riducendo il rischio del 55%.
Gli studi sono stati effettuati nel Sud Europa e in Giappone, dove il consumo di caffè sarebbe meno diffuso.
Ma quali molecole nel caffè produrrebbero tale effetto protettivo?
Sicuramente i Polifenoli, molecole che svolgono un ruolo importante nel contrastare lo stress ossidativo, e alcuni costituenti che ostacolerebbero la crescita e la moltiplicazione delle cellule tumorali.
Come sempre la scienza ci va cauta e sono necessari altri studi che confermino la tesi già dimostrata da questi studi, per ora ci si limita ancora alla vecchia, sempre valida regola del "tutto un pò", anche per il caffè!
Fonti: www.eufic.org
La perdita di peso in 3 fasi, scopri il mio metodo
mercoledì 14 marzo 2012
martedì 13 marzo 2012
Sicurezza alimentare e bambini
Le Top Five dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per divulgare le regole-base dell' alimentazione sicura:
1. Igiene
2. Separare gli alimenti crudi da quelli cotti
3. Cuocere bene il cibo;
4. Conservare gli alimenti alla giusta temperatura;
5. Utilizzate solo acqua e materie prime sicure.
Il vademecum completo è disponibile qui http://www.who.int/foodsafety/consumer/5keys_italian.pdf
Ed ora una piccola info dall' FDA...
NEWS "Arsenico e succo di mela"
Secondo la Food And Drug Amministration, che insieme all'EFSA (autorità europea per la sicurezza alimentare) si occupa della vigilanza sulla sicurezza degli alimenti il succo di mela, sulla quale sarebbe nato recentemente l'allarme "Arsenico", sarebbe invece sicuro da bere anche per i bambini.
La FDA divulga tale notizia rassicurando la popolazione, precisando che ogni anno si effettuano numerosissimi test su prodotti come i succhi di frutta, soprattutto se destinati ai bambini.
Per tutti i succhi di frutta, soprattutto se destinati ai bambini, si consiglia di leggere le etichette dei prodotti, e controllare che il prodotto sia pastorizzato, e quindi sicuramente innocuo dal punto di vista batteriologico.
lunedì 12 marzo 2012
Radicali liberi e stress ossidativo
Premessa
Ogni giorno si combatte lo stress della vita quotidiana, ma
esiste uno stress invisibile che può risultare molto più dannoso del primo, lo
stress ossidativo.
I radicali liberi sono molecole che nascono dalle reazioni
metaboliche del nostro organismo, che non provocano effetti dannosi a meno che
i nostri sistemi di difesa cellulari non
siano indeboliti da diversi fattori ambientali:
v Fumo;
v Diete
sbilanciate;
v Alcool;
v Esercizio
fisico intenso;
v Raggi
solari;
v Inquinamento.
Lo stile di vita alimentare può
causare l’aumento dello stress ossidativo attraverso due modalità
d’azione:
1.
l’indebolimento dei meccanismi di difesa cellulari dai radicali
liberi (carenze Vitaminiche e minerali di vit. C, vit. E, carotenoidi, acido
folico, vit.B12, Selenio … );
2.
l’apporto esogeno di sostanze che aumentano la produzione di
radicali liberi, ad es. l’assunzione di alimenti come carni rosse alla griglia,
eccessivo apporto calorico, eccesso grassi animali.
Tutto questo abbinato ad un profilo
genetico sfavorevole rappresenterebbe la base fertile per molti tumori e
malattie cardiovascolari, come l’obesità infatti anche le più importanti
patologie del secolo dipendono da una componente genetica e una componente
ambientale (stile di vita, inquinamento, altre condizioni esterne es.
radiazioni ), dato che ad oggi non si
effettuano esami di routine sui nostri profili genetici la cura dello stile di
vita rappresenta un fattore di prevenzione importantissimo.
Le regole da seguire per ridurre al massimo lo stress ossidativo:
-
Assumere quotidianamente alimenti finalizzati al soddisfacimento
del fabbisogno giornaliero di unità ORAC
(capacità di assorbimento del radicale ossigeno dell’alimento assunto) stimato
intorno alle 5000 unità.
-
Soddisfare i fabbisogni giornalieri di tutte le molecole
protettrici antiossidanti.
La scala ORAC nasce da un’iniziativa del dipartimento
dell’agricoltura americano, e si è rivelata di grandissima utilità per la
possibilità di quantificare l’assunzione di antiossidanti attraverso gli
alimenti.
IMPORTANTE: bisogna considerare
che il potere antiossidante dei cibi è tanto maggiore quanto più maggiore la
freschezza dell’alimento, nel caso specifico dei vegetali, in particolare delle
verdure a foglia larga come spinaci, cime di rapa, cavolo verde, si consiglia
la scelta di prodotti surgelati e la cottura degli stessi al vapore, o al
massimo in padella con aggiunta di acqua (tipo mantecatura).
Cinque porzioni al giorno di frutta e verdura apportano
grossomodo 5000 unità ORAC, un quantitativo più che sufficiente per proteggersi
dai radicali liberi.
Gli alimenti più ricchi di antiossidanti secondo la scala ORAC
sono:
Mirtilli 1 tazza = 3480 unità
Barbabietola cotta 1 tazza = 1782
unità
More 1 tazza = 1466 unità
Pompelmo rosa 1 = 1188 unità
Succo di arancia 1 bicchiere = 1142 unità
Arancia 1 = 983 unità
Melanzana 1 = 326 unità
Pesca 1 = 248 unità
I dati che scaturiscono da uno dei tanti studi
scientifici del professor De Lorenzo, dell’Università Tor Vergata di Roma,
scopritore della Normal Weight Obese Syndrome (sindrome delle obese normopeso),
importante figura del panorama scientifico-nutrizionale odierno, dimostrano che i prodotti biologici aumentano la loro specifica potenza antiossidante attraverso un aumento delle unità ORAC rispetto ai rispettivi prodotti convenzionali:
es. Aglio biologico 3800 unità ORAC /100 gr - Aglio convenzionale 2500 unità ORAC/100 gr
Integratori di antiossidanti: potrebbero
risultare necessari nei casi in cui non sia possibile correggere lo stile di
vita, hanno però un’efficacia ridotta rispetto agli stessi alimenti, si pensa
che questo sia dovuto ad interazioni benefiche tra diverse sostanze presenti
nell’alimento stesso, interazioni ancora sconosciute al mondo scientifico.
Quel che sembra ormai certo è che:
il 25% dei casi di cancro al colon-retto, il
15% di cancro alla mammella ed il 10% di cancro alla prostata, pancreas ed endometrio, potrebbe essere evitato
aderendo alle indicazioni della dieta mediterranea [ Trichopoulou et al, 2000].
domenica 11 marzo 2012
Eutirox e alimentazione
Gli alimenti possono influenzare l'efficacia di un farmaco?
In numerosi casi si, nel caso della terapia ormonale sostitutiva per la cura dell'ipotiroidismo quali alimenti andrebbero evitati? L' Eutirox risulta pienamente efficace se si evita di:
- assumere quantità eccessive di fibre (> 40 gr al giorno), in alcuni casi potrebbe essere necessario aumentare il dosaggio del farmaco;
- assumere prodotti a base di soia;
- assumere cibo in corrispondenza dell'assunzione del farmaco;
- assumere terapie a base di ferro per la correzione ad. es. delle anemie;
- assumere cavoli, broccoli, noci in maniera troppo frequente.
p.s. Anche l'assunzione della pillola anticoncenzionale potrebbe influenzare l'attività del farmaco.
In numerosi casi si, nel caso della terapia ormonale sostitutiva per la cura dell'ipotiroidismo quali alimenti andrebbero evitati? L' Eutirox risulta pienamente efficace se si evita di:- assumere quantità eccessive di fibre (> 40 gr al giorno), in alcuni casi potrebbe essere necessario aumentare il dosaggio del farmaco;
- assumere prodotti a base di soia;
- assumere cibo in corrispondenza dell'assunzione del farmaco;
- assumere terapie a base di ferro per la correzione ad. es. delle anemie;
- assumere cavoli, broccoli, noci in maniera troppo frequente.
p.s. Anche l'assunzione della pillola anticoncenzionale potrebbe influenzare l'attività del farmaco.
martedì 6 marzo 2012
Focus on "Problema Intolleranza"
Molto più comuni delle allergie, le intolleranze occupano una grossa fetta di quella che è la grande torta delle reazioni agli alimenti.
I sintomi più comuni interessano più che altro l'intestino con gonfiore, crampi addominali, diarrea, vomito.
A parte l'intolleranza più comune ossia quella al Lattosio e quella al Glutine (Celiachia), abbiamo tante altre sostanze che possono causare un'intolleranza:
alcuni coloranti, l'istamina e la Tiramina (Vino rosso, Formaggi tipo Camembert o Cheddar, estratto di lievito di birra, salse di soia, aringhe marinate...), alcuni dolcificanti artificiali (es. Aspartame, Sorbitolo).
Ma come si fa a capire a cosa si è intolleranti? Il procedimento è questo:
- Escludere la possibilità che possa essere una pseudoallergia, quindi effettuare tutti i test allergici;
- Una volta assicurata l'assenza di allergia, cominciare ad annotare gli alimenti assunti durante la giornata (ora, luogo compagnia) per almeno 4-5 giorni senza dimenticarsi di annotare tutti i sintomi che si dovessero eventualmente presentare (ora,luogo compagnia);
- Fatto questo, se il quadro risulta chiaro (raramente) si procede a tentativi eliminando i cibi più sospetti, altrimenti si procede con il seguire per almeno 2 settimane un'alimentazione priva delle sostanze "a rischio".
- Terminate le 2 settimane si cominciano a reinserire uno alla volta gli alimenti fino alla ricomparsa dei sintomi e all'individuazione della sostanza responsabile.
Consiglio comunque di evitare prodotti troppo industriali con molti coloranti o aromi artificiali, ma su questo tema scriverò presto una guida su come comportarsi tra gli scaffali di un supermarket. Per ora vi lascio a questa piccola guida, se siete alla ricerca della sostanza responsabile della vostra intolleranza o l'avete già trovata scrivete un commento, la condivisione è sempre ben accetta;).
I sintomi più comuni interessano più che altro l'intestino con gonfiore, crampi addominali, diarrea, vomito.
A parte l'intolleranza più comune ossia quella al Lattosio e quella al Glutine (Celiachia), abbiamo tante altre sostanze che possono causare un'intolleranza:
alcuni coloranti, l'istamina e la Tiramina (Vino rosso, Formaggi tipo Camembert o Cheddar, estratto di lievito di birra, salse di soia, aringhe marinate...), alcuni dolcificanti artificiali (es. Aspartame, Sorbitolo).
Ma come si fa a capire a cosa si è intolleranti? Il procedimento è questo:
- Escludere la possibilità che possa essere una pseudoallergia, quindi effettuare tutti i test allergici;
- Una volta assicurata l'assenza di allergia, cominciare ad annotare gli alimenti assunti durante la giornata (ora, luogo compagnia) per almeno 4-5 giorni senza dimenticarsi di annotare tutti i sintomi che si dovessero eventualmente presentare (ora,luogo compagnia);
- Fatto questo, se il quadro risulta chiaro (raramente) si procede a tentativi eliminando i cibi più sospetti, altrimenti si procede con il seguire per almeno 2 settimane un'alimentazione priva delle sostanze "a rischio".
- Terminate le 2 settimane si cominciano a reinserire uno alla volta gli alimenti fino alla ricomparsa dei sintomi e all'individuazione della sostanza responsabile.
Consiglio comunque di evitare prodotti troppo industriali con molti coloranti o aromi artificiali, ma su questo tema scriverò presto una guida su come comportarsi tra gli scaffali di un supermarket. Per ora vi lascio a questa piccola guida, se siete alla ricerca della sostanza responsabile della vostra intolleranza o l'avete già trovata scrivete un commento, la condivisione è sempre ben accetta;).
venerdì 2 marzo 2012
Le ricette del mangiare sano "Zuppa fagioli e salmone"
Metabolismo e
fabbisogno calorico variano da individuo ad individuo, perché dipendono da:
- Sesso ed età;
- Massa magra (direttamente correlata al metabolismo basale);
- Stile di vita (sport, attività lavorativa, stress)
- Presenza di situazioni patologiche che aumentano o diminuiscono la richiesta di calorie (malattie endocrine della tiroide, del surrene, ipofisarie, infiammatorie dell’intestino … ecc).
Le caratteristiche-base dei pasti del
“mangiare sano” :
rispetto calorie, abbinamento fonte glucidica
+ fonte proteica + fonte lipidica + fibre e micronutrienti.
Assumendo pasti equilibrati in macronutrienti è più semplice condurre uno stile
alimentare sano
Ricetta (x2 persone)
Adatta per fabbisogno
giornaliero di 1800 Kcal circa
Zuppa di fagioli e salmone con crostini di pane
300g di fagioli bianchi in scatola, 250g di
cavolo cappuccio verde tagliato a striscioline, 100g di salmone, 60g di porri
affettati, 4 cucchiaini di olio e.v.o. , 1 cucchiaino di timo, ½ litro di brodo
di pesce, 100g pane per crostini.
La preparazione è
semplice, con 2 cucchiaini di olio si prepara il soffritto, poi si aggiungono
il brodo e il timo e una volta in ebollizione si aggiungono fagioli e cavolo
per 15 minuti, poi si passa tutto nel mixer e alla fine si aggiunge il salmone
cucendo ancora per 15 minuti, si condisce con i restanti cucchiaini di olio a crudo.
Proprietà: omega-3,
fibre solubili, Vit B12, antiossidanti, carboidrati + proteine + lipidi
mercoledì 29 febbraio 2012
Solita dieta a grammi o diario alimentare?
Quale schema nutrizionale è più adatto alla tua personalità?
La scelta del tipo di programma nutrizionale è essenziale nel garantire la perdita di peso, la scelta viene presa considerando la volontà della persona e la sua personalità integrando il tutto con informazioni riferite alle sue esperienze nutrizionali passate.
Provate questo breve test, vi darà un'indicazione preventiva su quale schema sarebbe più adatto alla vostra persona.
La scelta del tipo di programma nutrizionale è essenziale nel garantire la perdita di peso, la scelta viene presa considerando la volontà della persona e la sua personalità integrando il tutto con informazioni riferite alle sue esperienze nutrizionali passate.
Provate questo breve test, vi darà un'indicazione preventiva su quale schema sarebbe più adatto alla vostra persona.
martedì 28 febbraio 2012
Il piatto del mangiare sano ti fa dire addio alle calorie!
Mantenere la linea senza ossessionarsi con le calorie? Vi spiego un metodo molto semplice che permette di rendere il vostro pranzo o la vostra cena equilibrati e dal contenuto calorico non esagerato.
L'approccio è molto simile a quello della dieta a Zona, bisogna quindi assumere diverse classi di alimenti durante lo stesso pasto al fine di rispettare una determinata proporzione di nutrienti (proteine, carboidrati, grassi, fibre).
Primo passo (il primo e l'ultimo sulle calorie): sapere qual'è il vostro fabbisogno calorico 1600 Kcal? 1700 Kcal? 2000 Kcal? [il conteggio andrebbe fatto da un esperto, basta chiedere una semplice consulenza gratuita anche via mail, fornendo i dati relativi a peso, altezza, età]
Secondo passo: individuare le vostre porzioni in base al vostro fabbisogno calorico con l'aiuto di queste piccole indicazioni...
1600-1700 Kcal -> 80 gr di pasta/riso; 90-100 gr di pane integrale;
120 gr carne/ 130 gr pesce;
6 cucchiaini di olio e.v.o. giornalieri;
-> frutta-verdura (5 volte al giorno)
ogni porzione di frutta non + di 100 gr
-> formaggi stagionati 50 gr/
formaggi freschi magri 100 gr/
yogurt parz. screm. 1-2 v.al giorno
1800-2000 Kcal -> 100 gr di pasta/riso; 90-100 gr di pane integrale;
140 gr carne/ 160 gr pesce;
8 cucchiaini di olio e.v.o. giornalieri.
Terzo passo: costruite il vostro piatto personalizzato senza pensieri come dire...troppo.. "calorici"! Buon appetito!
L'approccio è molto simile a quello della dieta a Zona, bisogna quindi assumere diverse classi di alimenti durante lo stesso pasto al fine di rispettare una determinata proporzione di nutrienti (proteine, carboidrati, grassi, fibre).
Primo passo (il primo e l'ultimo sulle calorie): sapere qual'è il vostro fabbisogno calorico 1600 Kcal? 1700 Kcal? 2000 Kcal? [il conteggio andrebbe fatto da un esperto, basta chiedere una semplice consulenza gratuita anche via mail, fornendo i dati relativi a peso, altezza, età]
Secondo passo: individuare le vostre porzioni in base al vostro fabbisogno calorico con l'aiuto di queste piccole indicazioni...
1600-1700 Kcal -> 80 gr di pasta/riso; 90-100 gr di pane integrale;
120 gr carne/ 130 gr pesce;
6 cucchiaini di olio e.v.o. giornalieri;
-> frutta-verdura (5 volte al giorno)
ogni porzione di frutta non + di 100 gr
-> formaggi stagionati 50 gr/
formaggi freschi magri 100 gr/
yogurt parz. screm. 1-2 v.al giorno
1800-2000 Kcal -> 100 gr di pasta/riso; 90-100 gr di pane integrale;
140 gr carne/ 160 gr pesce;
8 cucchiaini di olio e.v.o. giornalieri.
Terzo passo: costruite il vostro piatto personalizzato senza pensieri come dire...troppo.. "calorici"! Buon appetito!
Etichette:
calorie,
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Perdere peso,
ricette
Ubicazione:
Roma, Italia
domenica 26 febbraio 2012
Cucinare sano: ricetta senza glutine
- soggetti sani;
- diabetici;
- celiaci;
- ipercolesterolemici;
- stitici.
La ricetta si basa sui seguenti ingredienti:
- riso 80-100 gr (a seconda del fabbisogno calorico, i 100 gr sono indicati a fabbisogni superiori alle 2000 calorie);
- cipolla e aglio, olio e.v.o. (3 cucchiaini), vino bianco (q.b.), parmigiano (1 cucchiaio), pepe, sale.
- carciofi (quantità libera dai 200 gr in su)
I carciofi contengono flavonoidi antioassidanti per la lotta allo stress ossidativo, apportano 5 mg (ogni 100 gr) di vitamina C, un altra molecola alleata contro l'invecchiamento cellulare; in più un buon apporto di fibre solubili/insolubili e steroli assicura il controllo di glicemia e colesterolo.
L'aglio tritato svolge una potente attività antitumorale.
Il rispetto delle porzioni di olio e.v.o. e parmigiano consentono di trarre i benefici di questi due alimenti senza esagerare con le calorie (Vit.E e flavonoidi antiossidanti dell'olio e il calcio, proteine e Vit B6 del parmigiano).
Buon appetito e mi raccomando mangiate sano! :)
giovedì 23 febbraio 2012
Cornetto Wellness
Cos'è?
E' l'ultima invenzione gastronomica che nasce dalla collaborazione tra scienziati e chef.
Il cornetto wellness è stato ideato dallo chef Luca Montersino in collaborazione con il gruppo scientifico di "Cucina Wellness" e non è un prodotto "light" come molti potrebbero pensare, bensì un'ottima alternativa che allieta il palato e che ci mantiene in salute.
Le caratteristiche del cornetto wellness:
- apporta pochissimi zuccheri semplici (meno di uno spicchio di mela);
- contiene il 10% del fabbisogno giornaliero di Vit. E, uno dei più importanti antiossidanti;
- ci permette di assumere con un semplice cornetto il 50% del fabbisogno giornaliero di Omega 3.
Alcune mense aziendali l'hanno già adottato, e i bar? quale sarà il futuro di questa piccola grande invenzione della scienza del benessere?
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=zUG5kZjYUEQ
E' l'ultima invenzione gastronomica che nasce dalla collaborazione tra scienziati e chef.
Il cornetto wellness è stato ideato dallo chef Luca Montersino in collaborazione con il gruppo scientifico di "Cucina Wellness" e non è un prodotto "light" come molti potrebbero pensare, bensì un'ottima alternativa che allieta il palato e che ci mantiene in salute.
Le caratteristiche del cornetto wellness:
- apporta pochissimi zuccheri semplici (meno di uno spicchio di mela);- contiene il 10% del fabbisogno giornaliero di Vit. E, uno dei più importanti antiossidanti;
- ci permette di assumere con un semplice cornetto il 50% del fabbisogno giornaliero di Omega 3.
Alcune mense aziendali l'hanno già adottato, e i bar? quale sarà il futuro di questa piccola grande invenzione della scienza del benessere?
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=zUG5kZjYUEQ
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